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Diario (blog)

160 anni BAGLIETTO


“…Nel periodo post bellico, infatti, anche grazie all’ampliamento del cantiere, la produzione Baglietto è pronta a creare imbarcazioni a motore su larga scala. Il marchio del Gabbiano lancia tra il 1958 e il 1962 la serie in legno dedicata alle isole mediterranee: Elba (11,5m), Ischia (16m), Capri (14m), Minorca (20m), Maiorca (22m), le cui carene derivano dai leggendari MAS. L’avvento del compensato marino, che sostituisce le tavole di fasciame con grandi tavole monolitiche, facili da tagliare, leggere e robuste, consente di applicare nuove tecniche di costruzione, soprattutto per quanto riguarda gli interni. Risale a questi anni la prima collaborazione con il designer Paolo Caliari, che interpreta il nuovo materiale introducendo uno stile spigoloso, angolare, che permette di ottenere nuovi spazi e volumi per una maggiore abitabilità interna e più ampie superfici esterne.
L’Ischia, con le sue prestazioni elevate e le proporzioni perfette, diventa popolarissima: negli anni ’60 e ’70 ogni porto o marina della Costa Azzurra e della costa italiana ne ormeggia almeno uno. I numeri della produzione, straordinari per quegli anni, lo confermano: 84 unità costruite in nove anni. Dal ’59 al 1967 si succedono tre versioni: Ischia, Ischia Super e 16M.
La serie “M” costituisce un insieme di grandi novità di design e prestazioni destinate a lasciare un segno indelebile nel settore: la comparsa del Flying Bridge, che permette di sfruttare appieno il tetto dell’imbarcazione, è la novità strutturale più importante di questi anni.
Nel 1962 lo stile Baglietto conquista un altro illustre armatore: viene realizzato per Giovanni Agnelli il 27,5 metri GA 30, disegnato da Paolo Caliari e dotato di una carena derivata dal repertorio del cantiere militare inglese Vosper…”
citazione da comunicato per i 160 anni di Baglietto

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