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PAXOS S&S 1972 – Classe One ton Cup – 11,23m – after total restoration again on the market – 55.000 €

2025 video at the bottom

 

HISTORIC PIC: YDRA VS PAXOS TRAINING FOR 1973 ONE TON CUP!


 

Settembre 2025

Dopo un restauro totale la barca è nuovamente sul mercato e ne è disponibile anche un resoconto fotografico. Dopo corretto setting dell’attrezzatura la barca è velocissima con venti leggeri. Perfetta per le regate, ma anche vivibile in crociera per le sue dimensioni; ottimo spazio e altezza in quadrato e in cabina. Interni di mogano irripetibili e stupendi. Gli aggettivi superlativi dei quali sono parco, su Paxos hanno ragion d’essere. 

September 2025

After a complete restoration, the boat is back on the market, and a photo report is available. After proper rigging, the boat is extremely fast in light winds. Perfect for racing, but also comfortable for cruising given its size; excellent space and headroom in the saloon and cabin. The mahogany interiors are unique and stunning. Superlatives are a must on Paxos.

Paxos was built for Marina Spaccarelli Bulgari for 1973 One Ton Championship and helmed by Admiral Agostino Straulino; S&S n° 2119. The owner had also Idra.

 

  1. A) nel mese di ottobre dell’anno 2021 sono iniziati i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sull’imbarcazione denominata “PAXOS”;

 

  1. B) tali lavori, che hanno comportato al suo completo restauro conservativo, sono stati completati nel gennaio dell’anno 2023;

 

  1. C) i lavori hanno riguardato il completo restauro dello scafo (opera viva e opera morta), e l’intera coperta con le sue sovrastrutture in legno.

 

  1. D) dopo un’accurata sverniciatura e carteggiatura (effettuata con la rimozione completa di ogni tipo di attrezzatura), lo scafo e la coperta sono stati portati a legno.

 

In particolare, i lavori di restauro hanno riguardato:

 

1 – Opera viva

Rimozione di circa il 30% dell’ultimo strato di fasciame dell’opera viva e suo rifacimento con doghe di mogano Sipeli di spessore 7 mm.

Questo lavoro si è reso necessario in quanto alcuni corsi di fasciame (a partire dal torello) apparivano scollati, pur non essendo marciti, a seguito della cristallizzazione della “colla Rossa”, con cui erano stati incollati all’atto della costruzione (1972 -. cantiere Craglietto, Trieste).

Ad un accurato esame, non si sono riscontrate anomalie negli altri strati di fasciame, che sono pertanto da considerarsi, alla data della presente dichiarazione, in buono stato di conservazione.

Inoltre, al fine di consolidare e prevenire altre anomalie, tutto il fasciame dell’opera viva è stato graffettato con spille inox.

– Successivamente l’opera viva è stata oggetto di un ciclo epossidico completo, con applicazione di 3 mani di resina epossidica intervallati da n° 2 mani a rasare di stucco epossidico, carteggiatura a pareggio delle medesime, e applicazione dell’ultimo fondo epossidico con successiva carteggiatura e tre mani di antivegetativa.

2 – Coperta

Un accurato esame della superfice della coperta portata a legno, metteva in evidenza alcune zone in cui l’acqua era penetrata, con evidenti marcescenze. Tali zone, oggetto del successivo intervento di restauro, erano posizionate nella loro totalità in corrispondenza degli attacchi  dei pulpiti alla coperta e, soprattutto, sotto i candelieri e intorno alle lande.

Un’accurata riparazione di queste zone con legni nuovi, ha completamente eliminato queste problematiche.

In particolare, si è provveduto a rifare completamente la coperta nella zona poppiera sovrastante il gavone, sostituendo anche i bagli e l’intera cornice del portello del gavone di poppa, rinforzando adeguatamente la zona delle bitte di ormeggio (sempre a poppa). Il portello di poppa è stato completamente rifatto in legno massello di teak.

3 – Sovrastrutture di coperta

Il restauro delle sovrastrutture  è stato completo, con rifacimento totale della tughetta e dello scarroccio, mentre un’accurato restauro conservativo ha interessato i tientibene, la consolle portastrumenti, la falchetta, e le parti in legno degli osteriggi.

4 – Pozzetto

Rifacimento completo del paramare in mogano, rifacimento della gommatura con sostituzione di tre doghe in teak che risultavano ammalorate sul portello del gavone in pozzetto, e rifacimento completo delle doghe di teak del portello sul fondo del pozzetto. Raddrizzatura della  struttura in acciaio inox del boccaporto, e installazione di un pannello di compensato supplementare  a supporto della struttura.

5 – Verniciatura

Opera morta

Dopo un’accurata carteggiatura della vecchia vernice, l’opera morta è stata trattata con stucchi epossidici e due mani di Interprotect (international) e tre mani di Perfection Undercoat White, seguita da una carteggiatura.

La finitura è stata fatta con tre mani a spruzzo di Perfection Pro Oyster White (International).

6 – Coperta

Tutte le sovrastrutture, lasciate a legno a vista, hanno avuto 14 mani di vernice trasparente (pitture monocomponenti). L’antisdrucciolo è stato realizzato con due mani a spruzzo  dello smalto Sherwin Williams opacizzato e una mano finale a spruzzo,  con aggiunta dell’anti sdrucciolo Awlgrip Griptex Coarse.

RIGGING
I seguenti lavori sono stati fatti  nell’anno 2023.
– Sartiame completo, compreso nuovo paterazzo e nuovo strallo di prua, e inoltre uno
strallo di prua per vele con garrocci, da usare in regata.
– Rifacimento in cavo tessile deile due volanti con attacco all’altezza dello strallo trinchetta
e relativi paranchi.
– Sostituzione della vecchia centralina idraulica per paterazzo con nuova centralina
Sailtec e revisione cilindro NAVTEC con sostituzione completa dello stelo.
– Sostituzione di tutti i bozzelli a piede d’albero per rinvio in pozzetto manovre volanti.
– Nuove drizze randa, trinchetta e fiocco avvolgibile.
– revisione di tutti i Winch.
– Verniciatura albero e boma, ciclo completo.
– Modifica del sistema di inferitura della randa nell’albero per adottare normali carrelli
per vele full batten e applicazione dei garrocci alla randa stessa.
– Rifacimento circuito delle due mani di terzarioli.
– Restauro dei tre osterigi di coperta in alluminio, con successiva verniciatura (ciclo
completo per alluminio) con colore identico a quello dell’albero e del boma.
– Installazione sotto coperta alla base dell’albero di opportuni tiranti per scaricare in
chiglia il carico di tutte le drizze.
-Restauro completo del vang originale, con sostituzione tel tubo esterno.

IMPIANTO ELETTRICO E IDRAULICO
anno 2023
– Nuova strumentazione vento in testa d’albero, con sostituzione cavo interno all’albero.
– Nuove luci coperta e luci di navigazione, con sostituzione relativi cavi.
– Nuova antenna VHF e nuovo Windex.
– Nuovo impianto Radio VHF con installazione della ICOM – IC-M330GE Vhf, e relativa
sostituzione completa di tutti i cavi.
– Nuova pompa di sentina a immersione, nuova pompa a membrana autoadescante,
revisione pompa a mano, e sostituzione di tutti i tubi dell’impianto.
– Modifica corpi illuminati interni per utilizzo lampadine LED.
– Impianto completo acque nere: tubi, valvole, serbatoio con maceratore, installazione
in coperta di un accesso esterno al serbatoio, compreso montaggio nella consolle del
carteggio degli strumenti di verifica livello serbatoio acque nere con azionamento da
remoto del relativo svuotamento.
– Installazione di un nuovo WC elettrico.
– Installazione di un nuovo salpa ancora, con nuovo impianto elettrico.
– Rifacimento completo impianto dell’acqua dolce, con sostituzione dei due serbatoi
flosci, di tutte le tubature, della pompa meccanica e relativa autoclave, sostituzione lavandino
cucina con relativa rubinetteria.
– Installazione impianto dell’acqua di mare in cucina.
– Installazione doccia esterna in pozzetto acqua calda e fredda.
– Nuovi imbarchi acqua e gasolio e sostituzione dei relativi tubi a norma.
– Sostituzione completa impianto frigorifero con nuovo compressore Dometic e relativo
evaporatore.
– Nuovo impianto gas, con sostituzione tubi in rame, tubo in gomma e due valvole di intercettazione.
Installazione nuovo contenitore a norma per la bombola;

Sostituzione del vecchio fornello con nuovo fornello a due fuochi con tostapane della
TECHIMPEX modello MasterGrill.
– Revisione inpianto acqua calda (pulizia scaldaacqua e sostituzione di tutti i tubi).
-Restauro del pilota automatico;
– N. due batterie Victro Energy12 V 110 A
– N. 1 batteria motore Victron Energy 12V 70A
Per la ricarica delle batterie:
– Nuovo Carica batterie Blu smart Victron Energy 12/30 3 uscite
– Nuovo Convertitore DC/DC 12/12 30 Orion tr smart Victron Energy
– nuovo Monitor batterie Bmw 700 con possibilità di verifica tramite App su smart
Phone

INTERNI
– Completo rifacimento della zona cucina con nuovo piano in mogano massello, rifacimento
del mobile lavandino in massello di mogano per installazione nuovo lavandino.
Smontaggio di tutti i mobili interni perconsentire una radicale pulizia dello scafo e
della sentina, con relativa verniciatura a coppale (fianchi) e con vernici da sentina.
– Due mani di vernice a coppale su tutti gli interni.


MOTORE
– Revisione completa del motore diesel con sostituzione di tubi, cavi, ecc.
– Revisione completa del motore idraulico, e rifacimento completo dell’impianto idraulico
ad alta pressione con sostituzione di tutti i relativi tubi, raccordi, ecc.

 


VARIE
– 4 estintori, zattera revisionata2025, giubbotti di salvataggio (4+2 cinture auto gonfiabili);
tendalino e nuove coperture letti/cuscini;
– ricromatura di tutte le attrezzature di coperta in acciaio
– tender nuovo (2024) con motore Honda 2,3cv, portamotore sul pulpito di poppa, scaletta/
passerella in tek e acciaio

  • installazione impianto acque nere

VELE
Randa, fiocco avvolgibile 150%, Gennaker, Spy, trinchetta.

 


2019 – An important restoration was made in 2016: varnish, carpentery, electrical system, transmission, sprayhood, upholstery etc.. Please ask for info and updated condition. She’s a fast and seaworthy boat and with some more efforts she may come back as the queen of races. Easy to manage and to maintain, Paxos could stay recovered as long as one needs on land without suffering at all as she has triple planks. Let’s have a look to new very updated pics at the bottom of this article.

Paxos was built for Marina Spaccarelli Bulgari for 1973 One Ton Championship and helmed by Admiral Agostino Straulino; S&S n° 2119. The owner had also Idra.

This yacht was built for the famous Italian owner Marina Spaccarelli Bulgari with her “skipper” Admiral Agostino Straulino.

TIPO/TYPE:                                       Sloop

ANNO/YEAR:                                     1972

LUNG.f.t./LOA:                                mt 11,23

LARG./BEAM:                                  mt 3,73

STATO/CONDITIONS:                  Buono / Good

CANTIERE/BUILT BY:                  Craglietto

PESC.mt/DRAFT:                            mt 1,92

BANDIERA/FLAG:                          Italiana

MAT.SCAFO/HULL MATERIAL:            Legno lamellare di mogano 3 strati /Moghany 3 layers

 

 

 

INTERNI/ACCOMODATIONS

CABINE/CABINS:                                    1 Cabina doppia con letti a V + 1 cabina di guardia

1 Double Cabin “V” bed + guard berth

POSTI LETTO/BERTHS:                       3 +1 in dinette  / 3 + 1 in saloon

BAGNI/TOILET:                                       1

COLORE SCAFO/HULL COLOR:       Bianco / White

 

MOTORE/MACHINERY

MARCA/BRAND:                                    Nanni Kubota 4/35 – 1995

ORE MOTO/ENGINE HOUR:             ND

 

 

STRUMENTI/INSTRUMENTS

VHF Shipmate, GPS Geonav, Strumentazione B&G e Raymarine

VHF Shipmate, GPS Geonav, Instruments B&G and Raymarine

 

 

 

ACCESSORI/ACCESSORIES

Cucina gas a 3 fuochi + forno + grill, Frigorifero, Boiler elet + motore (2009), Radio – Tendalini

Gas galley + owen + grill, refrigerator, Elect. Boiler with new engine (2009), Radio – sunroof

 

DOTAZIONI SICUREZZA / SAFETY EQUIPMENTS

ZATTERA Arimar 8P

Life raft Arimar 8P

 

NOTE/NOTES Trasmissione motore rifatta nel 2009 – Randa steccata -3 genoa – Gennaker – Tormantina – Diverse vele d’origine.

Trasmission system renewed in 2009 – Battened mainsail – 3 Genoa – Gennaker – Spitfire – Many original sails.


Foto aggiornate sett 2018


VIDEO 2025


JULY 26

Da un mio vecchio articolo di Yachting World Italia

Agostino Straulino
Cavaliere di Gran Croce
Per l’occasione, ho riesumato alcune vecchie foto delle Olimpiadi del ’48, trovate anni fa ad un mercato delle pulci. Languivano da tempo in un cassetto, in attesa di nuova gloria.
Confesso che non vedevo l’ora di pubblicarle, per rendere omaggio anch’io al grande campione, insieme a tutta la redazione di Yachting World Italia.

Roma, 1 giugno 2001. Agostino Straulino, grande della vela anni ’50 e ’60, ha ricevuto una delle più importanti onorificenze della Repubblica Italiana direttamente dal Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi. Straulino ha ricevuto l’ordine di Cavaliere di Gran Croce con altri sei illustri italiani. Primo velista ad ottenere l’alta onorificenza, Straulino è stato medaglia d’oro nel 1952 a Helsinki, insieme al prodiere Nicolò Rode, su Merope, classe Star; medaglia d’argento, stessa classe ed equipaggio, nel 1956 a Melbourne; campione italiano, europeo e mondiale; comandante della nave scuola della MM Amerigo Vespucci. Il 14 dicembre scorso, nell’occasione dell’ottantaseiesimo compleanno, l’ultimo riconoscimento dalla Marina: al circolo ufficiali era stato festeggiato un ideale passaggio di consegne con le ultime medaglie della vela: l’oro Alessandra Sensini e l’argento Luca Devoti.
Le fotografie riguardano i partecipanti italiani di varie classi, alle Olimpiadi inglesi del 1948. Piace qui raccontare un episodio “minore”, come quello inglese, nella superba carriera del Comandante, dal libro di Franco Belloni, 70 anni della Federazione Italiana Vela.
Per le regate fu scelta la Tor Bay, tra Torquay e Brixam, sulle coste meridionali del Devon. La scelta era motivata dalla larghezza della baia, poco soggetta alle maree ed alle correnti, a differenza di molti campi da regata inglesi. Straulino e Rode parteciparono per la classe Star su Legionario, costruito da Baglietto e di proprietà della Sezione Vela del Circolo Canottieri di Napoli. Capo squadra: Riccardo Imperiali di Francavilla.
Le regate, dal 3 al 6 e dal 10 al 12 agosto, vennero funestate dal maltempo e da una giuria parziale che con ben due squalifiche, praticamente negò l’oro a Straulino. Buona parte degli avversari (H.H. Smart, USA e B. D. Knowles, GB) correvano su barche recenti (costruite dall’americato Etchells ed ottimamente attrezzate); Legionario era del 1938, con un vecchio albero di Straulino e tre vele: un’americana di Ulmer, un’inglese di Ratsey ed una italiana di Zadro. Ma l’equipaggio italiano dimostrò d’essere il migliore. Nella prima prova, Straulino arriva primo e nelle successive terzo, risultando secondo in classifica a pochi minuti dall’americano. La squalifica, arrivata ingiustamente dopo la IV prova, favorisce gli avversari, ma non toglie che Straulino sia difficile da battere. Scrive Imperiali: “La giuria accolse una protesta fatta senza la prescritta alzata di bandiera, quando la classifica della giornata era stata già pubblicata, con la sola riserva per una protesta contro l’olandese. Protestammo per questa decisione abusiva, sia verbalmente che per iscritto, ma senza risultato. L’inglese asserì di aver sorpassato Straulino in un bordo di poppa e che orzando di sottoveto al Legionario, pur avendo questi prontamente risposto alla manovra, l’estremità del boma italiano aveva toccata la prua della barca inglese. Lo struscio di fatto avvenne, ma mai la barca inglese avrebbe potuto vantare diritti di barca raggiunta…”.
Terzo classificato quindi, ancora primo nella quinta prova e terzo, ma nuovamente squalificato nella penultima. Eppure ci sarebbe stata ancora una possibilità di vittoria. Così Straulino ricorda l’ultima regata: “La regata si mise subito per il meglio. Andai in testa alla partenza con vento duro e mare agitato. A 200 metri dal traguardo non osai gridare di gioia per scaramanzia. Knowels aveva rotto l’albero, Smart era 9°. Nel turbinare del vento, tra gli alti spruzzi… Legionario sembrava una belva all’inseguimento dell’antilope. Rode, allungato fuori bordo, era teso come le vele. Gli americani stupefatti per la sua agilità atletica non comune, lo avevano battezzato “Gatto Magico”. Che momento esaltante! La gioia appena contenuta i stava scoppiando in gola, quando un tremendo “crak” mi gelò il cuore. Alzai gli occhi: l’albero, il vecchio albero si era spezzato. Avevo chiesto troppo al liscio pennone, veterano di tante battaglie. Quando arrivò una forte raffica, più dura delle altre, lascai con esuberanza la vela e la corcetta si piegò spezzando l’albero. Non tenni in considerazione alcuna forma di sicurezza? Forse; ma la vittoria a portata di mano mi esaltò fino a farmi dimenticare la prudenza. Anche la fortuna si era alleata con i miei avversari. Vinse Smart. A me toccò il 5° posto finale”. Addirittura, nella foto Straulino-Rode dell’Olympic Photo Assciation, c’è scritto in inglese “Vincitori della classe Star”…
Ma Straulino e Rode, mitica coppia della vela italiana, ebbero subito l’occasione per confermare la loro bravura al Campionato del Mondo Star, a Cascais in Portogallo, su Polluce: vinse sì l’americano Pirie, ma con un solo punto di vantaggio sugli italiani ed il terzo (il solito Smart), a ben 25 punti dal secondo. Ovviamente tutto questo è solo un brevissimo spaccato, forse meno conosciuto, della carriera sfolgorante di Straulino: un grande della vela italiana in tempi eroici, in una nazione che ha molto, molto bisogno di veri sportivi e navigatori.
In bocca al lupo Comandante!

Il medagliere di Agostino Straulino
Star
1 Oro Olimpiade Helsinki 1952
1 Argento Olimpiade Melboune 1956
3 Campionati del Mondo 1952, 53, 56
10 Campionati d’Europa 38, 49-56, 59
12 Campionati d’Italia 38, 46, 48-56, 59
3 Campionati di Germania 54, 55, 57
1 Campionato Internazionale di Francia 59
2 Kieler Woche 59, 60
5.5. Metri SI
1 Campionato del Mondo 1965
Classe III I.O.R.
1 One Tone Cup 1973
1 Giraglia 1 1973
6 Metri SI
Campionato d’Italia1939 (nell’equipaggio, l’eroica MOVM Luigi Durand de La Penne)”.

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